UDINESE 1

ATALANTA 3

UDINESE (3-4-2-1): Musso 5.5, Larsen 6, Troost-Ekong 5, Nuytinck 5; Ter Avest 6, Fofana 6.5, Mandragora 6, Pezzella 5 (28' st Vizeu sv); D'Alessandro 6.5 (21’st Pussetto 6), De Paul 5.5; Lasagna 6.5. In panchina: Nicolas, Scuffet, Opoku, Micin, Behrami, Balic, Pontisso, Machis. Allenatore: Nicola 5.

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha 5.5, Toloi 6.5, Palomino 6.5, Masiello 5; Hateboer 7, De Roon 6, Freuler 6, Gosens 5.5 (33’st Castagne sv); Gomez 5.5, Rigoni 5 (13’st Barrow 6); Zapata 8. In panchina: Rossi, Gollini, Adnan, Bettella, Mancini, Pasalic, Valzania, Reca, Pessina, Tumminello. Allenatore: Gasperini 7.

ARBITRO: Calvarese di Teramo 6.5. RETI: 2’pt Zapata, 12’pt Lasagna; 17’st Zapata, 34’st Zapata.

NOTE: pomeriggio mite; terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Larsen, Masiello.

UDINE – L’Atalanta, dopo due ko consecutivi, ha ritrovato in trasferta i tre punti. Gli orobici si sono imposti con merito, per 3-1, sull’Udinese, che dall’avvento di Nicola in panchina aveva fatto quattro punti in due gare senza subire reti. Alla “Dacia Arena” giornata trionfale di Zapata, ex di turno, autore di una tripletta. Inutile, invece, la rete del momentaneo 1-1 di Lasagna. I bergamaschi si rilanciano in ottica qualificazione alla prossima Europa League (al momento sono sesti in classifica); notevole passo indietro dei friulani, fermi in quart’ultima posizione. Nei padroni di casa, orfani degli indisponibili Badu, Ingelsson, Teodorczyk, Samir e Wague e con il malconcio Behrami in panchina, Davide Nicola ha puntato sul modulo 3-4-2-1, lasciando in avvio in panchina Pussetto (in scena nell’ultima mezzora). Spazio quindi a Larsen, Troost-Ekong e Nuytinck a protezione di Musso; a Ter Avest, Fofana, Mandragora e Pezzella a presidio del centrocampo; con D’Alessandro e De Paul a sostegno di Lasagna.

Negli ospiti, privi dello squalificato Ilicic e degli infortunati Varnier e Djimsiti, Gian Piero Gasperini ha scelto uno schema speculare (3-4-2-1), schierando Toloi, Palomino e Masiello davanti a Berisha; Hateboer, De Roon, Freuler e Gosens nella zona nevralgica; con Gomez e Rigoni alle spalle dello scatenato Zapata. Match subito scoppiettante e orobici in vantaggio al 2’: corner battuto da Gomez, sponda di testa di Toloi e primo sigillo di Zapata in spaccata da due passi. Dopo solo dieci minuti l'Udinese ha raddrizzato la gara: contropiede fulmineo di D’Alessandro sulla destra (con Masiello che lo tiene in gioco) e cross al centro per il facile tap-in di Lasagna. Intensa anche la ripresa. Al 17’ il neo entrato Barrow ha creato scompiglio nell’area dei friulani e un suo liscio ha favorito l’accorrente Zapata, bravo ad anticipare tutti e a colpire nuovamente Musso.

Poco dopo la mezzora, esattamente al 34’, Fofana ha provato a riaprire i giochi ma, dopo una splendida iniziativa personale, ha colpito in pieno il palo interno con un bel destro a girare. Sulla ripartenza, poi, l’Atalanta ha chiuso il match: Hateboer ha gestito bene la sfera prima di servire il cecchino Zapata, in gol con un destro chirurgico all'angolino. A ruota Barrow ha fallito una clamorosa occasione per l’1-4: sarebbe stata però una punizione troppo severa per i friulani. Festa per gli orobici e pallone sotto al braccio per Zapata.