CAGLIARI 0

NAPOLI 1

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno 6.5; Pisacane 6.5 (41’st Cigarini sv), Romagna 7 (35’st Andreolli sv), Klavan 6.5, Padoin 6.5; Faragò 6, Bradaric 6.5, Ionita 6; Barella 6.5, Joao Pedro 5.5; Farias 5 (24’st Sau 5.5) In panchina: Aresti, Rafael, Pajac, Cigarini, Dessena, Cerri. Allenatore: Maran 6

NAPOLI (4-4-2): Ospina 6.5; Malcuit 6.5 (35’st Callejon sv), Maksimovic 6, Koulibaly 6, Ghoulam 6; Ounas 5.5 (26’st Insigne 5.5), Allan 5.5, Diawara 5.5 (17’st Mertens 6), Zielinski 6; Fabian Ruiz 6, Milik 7 In panchina: Meret, Karnezis, Hysaj, Albiol, Luperto, Hamsik, Rog, Younes Allenatore: Ancelotti 6.5 ARBITRO: Doveri di Roma 6

RETI: 46’st Milik

NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni.

Ammoniti: Padoin, Maksimovic, Insigne, Sau.

 

CAGLIARI - Il rivoluzionato Napoli ha alla fine vinto, ma è stato sprecone e in parte sfortunato (traversa di Milik). Il Cagliari non è riuscito a conservare l’imbattibilità interna, perché Milik ha segnato su punizione nel recupero consentendo alla squadra di Ancelotti di restare nella scia della Juve. La partita è stata movimentata, ma le occasioni da rete sono state poche, forse più per i rossoblu che per gli azzurri. Nonostante le numerose assenze sui due fronti, la grande combattività del Cagliari ha ben contrastato la (teorica) superiorità tecnica del Napoli che nella ripresa ha cambiato marcia, costruendo diverse palle gol. Allan e Barella sono stati i protagonisti sui due fronti. Nella ripresa Milik ha colpito una traversa e la squadra di Ancelotti è andata ripetutamente vicino al gol, ottenendolo col magistrale tiro dello stesso Milik su punizione. Il Napoli, del resto, non poteva fallire e non ha in effetti fallito il successo sul campo di un Cagliari rimaneggiato e reduce da quattro pareggi consecutivi.

I punti dalla Juve sono rimasti otto e la squadra di Ancelotti -che a Santo Stefano sarà di scena a San Siro contro l’Inter - spera sempre di rimontare i campioni. I sardi sono stati “feroci”, come promesso alla vigilia, ma non è bastato, anche per l’assenza degli squalificati Srna e Ceppitelli in difesa, Castro e Pavoletti davanti, due altri elementi importanti della formazione. Ancelotti, a sorpresa, aveva cambiato molto: spazio a Ospina, Malcuit e Maksimovic in difesa, a Ruiz e Diawara a centrocampo; Ounas e Milik davanti. Mertens e Insigne in panca (entrati poi nella ripresa), con Hysaj, Albiol, Callejon e Hamsik. Maran era stato costretto dalle assenze a far ricorso a Pisacane e Romagna in retroguardia, mentre Barella era rientrato dopo la squalifica schierandosi dietro le punte Joao Pedro e Farias. Il blando inizio della partita, con un gioco bloccato in mezzo al campo, aveva fatto pensare a un notevole equilibrio. Poi il Napoli ha cercato di prendere in pugno la partita.

Ma un contropiede di Farias e Faragò ha costretto Ospina a un importante deviazione. È stato un campanello di allarme per il Napoli. Barella ha fatto qualche buona interdizione e con i suoi lanci ha cercato le punte. Il napoletano (di nascita) Pisacane è parso particolarmente agguerrito. Anche se il palleggio degli azzurri (Allan, Diawara) è sembrato efficace, la squadra di Ancelotti per una ventina di minuti non ha finalizzato in maniera determinata. Una pericolosa incursione di Ounas (molto presente in partita) sulla destra ha poi messo in affanno la difesa rossoblu. Anche Ruiz ha dato il via a qualche azione napoletana. I sardi hanno portato qualche palla in avanti e un colpo di testa di Joao Pedro è finito fuori. La partita è diventata una battaglia, con frequenti interruzioni. Milik non è stato né incisivo, né preciso, nella prima parte della gara. Una bella manovra sul centro-sinistra Bradaric-Joao Pedro ha fornito a Farias (in offside) l’occasione per segnare da due passi: parata salvifica di Ospina. Ma il gol sarebbe stato annullato.

Il Napoli ha cercato di forzare i tempi con Ruiz all’inizio della ripresa, ma la sua incursione sul fondo destro è stata ben contrastata da Klavan. Poco dopo Fabian ha messo fuori incredibilmente su palla da destra di Malcuit. Insomma, Napoli più determinato. Un’altra palla-gol di Milik è finita fuori su un’azione innescata da Zielinski. Tutto in cinque minuti in cui si è avuta l’impressione che la squadra di Ancelotti fosse sul punto di passare. Dopo un intervento di pugno di Cragno, un altro tiro di Zielinski è stato deviato in angolo. Il Cagliari ha cercato di spezzare la supremazia del Napoli. Ancelotti ha fatto entrare Mertens al posto di Diawara per un atteggiamento ancora più offensivo. Un gran sinistro di Milik ha impegnato Cragno a terra. Farias ha messo alto di testa su cross di Pisacane. Ancora il tentativo di Milik deviato da Cragno. Poco dopo lo stesso Milik di testa: traversa-linea della porta, niente gol. Sau ha preso il posto di Farias. Ancelotti ha fatto entrare Insigne al posto di Ounas. Infortunio a Romagna ha dato via libera a Andreolli. L’ultimo cambio di Ancelotti: Callejon per Malcuit.

Il Cagliari ha spezzato l'assedio con Padoin: tiro parato. Pisacane, stremato, è stato sostituito da Cigarini: difesa abborracciata del Cagliari che, andando avanti, ha cercato di tenere il Napoli lontano dalla propria area. Ma il lungo recupero (7’) è cominciato con una gran punizione di sinistro di Milik che ha battuto Cragno. E la partita in pratica si è decisa lì, con la prodezza di Milik. Prosit.