FROSINONE 1

INTER 3

FROSINONE (3-5-2): Sportiello 6; Goldaniga 5.5, Ariaudo 5.5, Capuano 5.5; Paganini 6, Cassata 6.5 (18’st Ciano 6), Chibsah 5, Valzania 6 (37’st Maiello sv), Beghetto 6; Pinamonti 5 (43’st Dionisi sv), Ciofani 5. In panchina: Bardi, Brighenti, Krajnc, Simic, Molinaro, Zampano, Gori, Sammarco, Trotta. Allenatore: Baroni 5.5.

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 6.5, De Vrij 6, Skriniar 6.5, Asamoah 6; Vecino 7, Borja Valero 6 (29’st Gagliardini 6); Politano 6.5 (44’st Joao Mario sv), Nainggolan 7, Perisic 7 (25’st Keita 6); Icardi 6. In panchina: Padelli, Miranda, Ranocchia, Cedric, Dalbert, Candreva, Martínez. Allenatore: Spalletti 6.5.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.

RETI: 19’pt Nainggolan, 37’pt Perisic (rig); 16’st Cassata, 48’st Vecino.

NOTE: serata ventosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Paganini, Chibsah, Vecino, Ciano. Angoli: 3-1 per l’Inter. Recupero: 0’; 5’.

 

FROSINONE - Ci sono state due partite in una. Nel primo tempo non è stata proprio una passeggiata, ma la squadra di Spalletti ha abbastanza dominato. Nella ripresa la gara è cambiata. Del resto i valori in campo erano diversi e si è visto. I gol di Nainggolan, di Perisic su rigore e un’occasionissima di Politano (Sportiello ha salvato di piede) sono scaturite dalle maggiori occasioni create dalla squadre di Spalletti. Il Frosinone si è limitato a un colpo di testa di Paganini alto.

Si può dire che l’Inter abbia fatto la partita e ottenuto i frutti attesi. Ma nella ripresa il gol di Cassata ha cambiato la gara. L’Inter è diventata timida e i ciociari hanno preso campo. Hanno messo un pò di paura ai nerazzurri, ma non hanno segnato. Anzi, il terzo gol lo ha fatto Vecino in contropiede.

La vittoria nerazzurra ha avuto effetti importanti in testa e in coda alla classifica. Per l’Inter, il cui terzo posto è stato rafforzato, un passo decisivo. Gli inseguitori (Milan, Roma e probabilmente l’Atalanta) sono a debita distanza, mentre batte alle porte lo scontro diretto con i giallorossi. Per la salvezza, la squadra di Baroni troverà più difficile, per non dire impossibile, riaprire un discorso che sembra già chiuso: l’impresa recupero sembra molto difficile.

In ogni caso, un risultato che ha mosso qualche cosa e ha rimesso in discussione alcune certezze in casa Inter, dove la posizione di Spalletti sarebbe in ogni caso diventata meno sicura, secondo i bene informati. Ma come si potrà pensare di salutare una tecnico che ha raggiunto i traguardi che si era posto il club?

Il Frosinone aveva fatto rientrare Ariaudo in difesa, mentre erano stati schierati subito Cassata a centrocampo e il duo Ciofani-Pinamonti in attacco. Spalletti, privo dell’infortunato Brozovic (Borja Valero al suo posto), aveva recuperato De Vrij in difesa, dando un posto da titolare a Nainggolan e a Icardi, facendo partire dalla panchina Lautaro.

Il Frosinone ha resistito 19’ alla evidente superiorità dell’Inter. Per quel lasso di tempo, la squadra ciociara ha atteso l’avversario nella propria metà campo e i nerazzurri hanno fatto uno sterile giro-palla. Solo Politano, Nainggolan e Asamoah hanno cercato di creare qualcosa, ma la difesa di Baroni ha saputo tener l’avversario fuori dall'area.

Poi, al 19’ per l’appunto, su un’azione partita da Handanovic e sfociata in un traversone da destra di D’Ambrosio, l’incontrollato Nainggolan al centro dell’area ha colpito di testa battendo Sportiello. Il Frosinone ha creato solo un’occasione, ma Paganini di testa ha messo alto. L’Inter ha comunque continuato a tenere il pallino in mano e al 35’ su un calcio d’angolo Chibsah ha trattenuto Skriniar in area. Rigore abbastanza netto: Perisic (e non Icardi) ha spiazzato Sportello sulla destra.

L’Inter avrebbe potuto mettere il ghiacciaia il risultato al 41’ con una perentoria discesa di Politano per vie centrali: il suo tiro a colpo sicuro è stato deviato miracolosamente di piede da Sportiello. L’Inter avrebbe potuto chiedere la partita, quasi dominata nella prima parte della gara.

Nella ripresa, il Frosinone è sembrato quasi rassegnato e l’Inter ha cercato il terzo gol. I ciociari hanno avuto nei traversoni di Beghetto da sinistra e in qualche tentativo di Chibsah le loro iniziative migliori. Nainggolan ha segnato, è stato spesso presente in fase risolutiva, ma ha anche commesso degli errori. Icardi l’ha vista poco. Attivi Politano, Borja Valero, D’Ambrosio e Asamoah.

Il gol frusinate, al 16’, ha riaperto la partita: azione corale con passaggio di Ciofani e tiro di Cassata rasoterra dal limite che è passato fra le gambe dei De Vrij: Handanovic non è riuscito a fermare in tuffo sulla destra. L’autore del gol si è infortunato ed è stato sostituito da Ciano. Si è infortunato anche l’arbitro Massa al polpaccio sinistro.

La partita è cambiata e il Frosinone ha preso coraggio. Una punizione di Ciano ha sfiorato il bersaglio. Perisic ha lasciato il posto a Keita. Gagliardini ha preso quello di Borja Valero, infortunato. Ariaudo ha avuto sulla testa la palla del pareggio, ma l’ha messa centrale, fra le braccia di Handanovic. Maiello ha sostituito Valzania.

Icardi ha avuto un’occasione, ma Sportiello è stato abile a chiudere lo specchio della porta in uscita. Poi lo stesso argentino di testa da due passi ha messo alto. Ultime sostituzioni: Pinamonti per Dionisi e Politano per Joao Mario, che ha dato al 48’ la palla a Icardi, assist per Vecino e terzo gol nerazzurro. Un veloce contropiede che ha chiuso la partita.