FIORENTINA 0

BOLOGNA 0

FIORENTINA (4-2-3-1): Lafont 6.5; Milenkovic 5.5, Pezzella 6.5, Ceccherini 6, Biraghi 5.5; Dabo 6, Veretout 6; Chiesa 6, Simeone 5.5 (11’st Mirallas 6), Gerson 5 (32’st Benassi sv); Muriel 5.5 (42’st Vlahovic sv). In panchina: Terracciano, Brancolini, Laurini, Hugo, Hancko, Norgaard, Fernandes, Graiciar, Montiel. Allenatore: Montella 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 7; Mbaye 6, Danilo 6.5, Lyanco 6, Dijks 5.5; Pulgar 6 (27’st Dzemaili 6), Poli 6 (32’st Donsah 6); Orsolini 6.5, Soriano 6, Sansone 5.5; Palacio 5.5 (36’st Santander 6). In panchina: Da Costa, Santurro, Calabresi, Nagy, Krejci, Paz, Svanberg, Edera, Falcinelli. Allenatore: Mihajlovic 6.5

ARBITRO: Giacomelli di Trieste 5.5.

NOTE: spettatori: 29.394 per un incasso di 356.664 euro. Ammoniti: Dijks, Palacio, Santander, Muriel, Veretout. Angoli: 10-5 per la Fiorentina. Recupero: 0’; 3’.

 

FIRENZE - Non basta il ritorno sulla panchina gigliata di Vincenzo Montella per riportare al successo la Fiorentina in casa: 0-0 contro il Bologna e ultima vittoria al ‘Franchi’ per Pezzella e compagni che resta datata 16 dicembre 2018.  Il Bologna porta a casa un pari più per tenacia che per merito, dicendo ‘grazie’ al proprio portiere Skorupski e anche a un pizzico di buona sorte quando Muriel ha colpito un palo a poco meno di 15’ dalla fine.

Montella ha provato fin dal 1’ a dare la sua impronta tattica sulla squadra che ha incominciato ad allenare soltanto mercoledì scorso, provando un 4-2-3-1 che però ha costretto Chiesa ad agire da esterno più di centrocampo che d’attacco e rendendolo di fatto inoffensivo. Non è un caso che le parate di Skorupsi nel primo tempo sono arrivate su Simeone al termine di una galoppata in solitaria del centravanti argentina (10’) e su Dabo (18’) su azione susseguente ad un calcio d’angolo.

Il Bologna guardingo ma mai rinunciatario ha però costruito l’azione più pericolosa del primo tempo quando, alla mezz’ora, su cross da sinistra di Dijks, Orsolini si è fatto trovare pronto sul secondo palo, ma ancora meglio ha fatto Lafont, che ha respinto molto bene d'istinto. Al 10’ della ripresa il tecnico viola ha provato allora la carta Mirallas, sacrificando un generoso ma poco incisivo Simeone, per avvicinare Chiesa alla porta, in supporto di un Muriel fin lì troppo isolato. Grave l’errore che ha commesso il colombiano al 65’ quando, pescato da un lancio dalle retrovie effettuato da Ceccherini, ha bruciato Lyanco ma ha tirato di fatto addosso a Skorupski. Mihajlovic ha deciso di non modificare mai il suo Bologna nei 90’ di gioco, puntando tutto su Palacio, con però Sansone e Soriano che si sono mostrati in giornata ‘no’.

Ѐ così stato ancora Muriel a doversi mangiare le mani quando, su un tiro cross dal fronte sinistro d’attacco, ha visto la propria conclusione stamparsi sul palo con Chiesa leggermente in ritardo per deviare in porta. Nel finale forcing della Fiorentina alla ricerca sotto la pioggia del gol sblocca risultato ma è Lafont a meritarsi gli applausi dei poco meno di ventimila tifosi presenti al ‘Franchi’, nel giorno dello sciopero della ‘Fiesole’ nel primo tempo. Il portiere francese è decisivo prima uscendo quasi a centrocampo per impedire a Santander di concludere, e poi a tuffarsi benissimo su Sansone, sul proseguimento dell’azione, e a salvare in angolo.