ATALANTA - 3

SASSUOLO - 1

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 6 (48’st Rossi sv); Masiello 6.5 (17’st Pasalic 7), Djimsiti 7, Palomino 6.5; Castagne 6.5, de Roon 6.5, Freuler 6.5, Gosens 6.5; Gomez 7.5 (48’ st Mancini sv); Ilicic 6.5, Zapata 6.5. In panchina: Berisha, Reca, Piccoli, Pessina, Ibanez, Barrow. Allenatore: Gasperini 7.

SASSUOLO (4-3-1-2): Pegolo 6; Lirola 6.5 (47’st Raspadori sv), Demiral 6.5, Ferrari 6, Rogerio 5.5; Duncan 6.5, Magnanelli 5.5, Bourabia 5.5; Locatelli 6.5 (14’ st Djuricic 5.5); Berardi 5, Boga 6 (40’ st Sernicola sv). In panchina: Satalino, Consigli, Marlon, Ghion, Matri, Odgaard, Di Francesco, Adjapong, Brignola. Allenatore: De Zerbi 6.5.

ARBITRO: Doveri di Roma 6.

RETI: 19’pt Berardi, 35’pt Zapata; 8’st Gomez, 20’st Pasalic.

NOTE: serata piovosa, terreno in ottime condizioni. Nell’intervallo espulso Berardi per comportamento antisportivo. Al 39’ st espulso Magnanelli per doppia ammonizione (comportamento antisportivo e proteste). Ammoniti: Ilicic, De Roon, Rogerio e Ferrari. Angoli: 7-4. Recupero: 3’; 5’.

 

REGGIO EMILIA - Da Bergamo a Reggio Emilia per una serata storica. L’Atalanta batte il Sassuolo per 3-1 e conquista l’accesso alla prossima Champions League. Abbracci, lacrime di gioia e cori a non finire: c’è di tutto nella serata del Mapei Stadium con i ragazzi di Gasperini che conquistano un risultato che corona il sogno di una stagione magnifica. Tre reti in rimonta, complice per altro l’espulsione di Berardi nell’intervallo, per scacciare il timore di doversi ritrovare a fare i calcoli matematici nella lotta a distanza con Inter e Milan. Atmosfera europea nel pre-partita con la curva bergamasca che organizza una coreografia da brividi per caricare la squadra. E infatti nei primi minuti, travolta dall’entusiasmo e dal calore dei propri tifosi, l’Atalanta domina e crea numerose chance da rete a partire dalla conclusione pericolosa di Freuler al 3’ con la quale l’elvetico sfiora il palo alla sinistra di Pegolo.

Possesso palla, belle azioni ma scarso cinismo, ed è così che al 19’ il Sassuolo sorprende i bergamaschi e passa in vantaggio. Ripartenza fulminante di Lirola che scappa via sulla destra e crossa in mezzo per Duncan: geniale colpo di tacco al volo per Berardi che col destro conclude sul secondo palo e fredda Gollini. Ma il vantaggio dei neroverdi non abbatte l’Atalanta che al 25’ sfiora la rete con Ilicic e dieci minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner, trova il gol del pari in maniera fortuita con una deviazione di petto di Zapata. Botta e risposta nei minuti successivi con Berardi che cerca la doppietta ma a porta sguarnita il suo tiro viene ribattuto da Masiello mentre sul finale di frazione prima Gomez poi Gosens mettono i brividi alla retroguardia del Sassuolo. Ma al duplice fischio si scatena una maxi-rissa in area neroverde per un diverbio tra Magnanelli e De Roon testa a testa. Animi caldi con tutta la panchina dentro al campo e con un Berardi che va oltre le righe: strattona De Roon, accusandolo di simulazione, e insulta il direttore di gara rimediando successivamente l’espulsione diretta. Al rientro in campo non c’è partita con il Sassuolo che, in inferiorità numerica, cerca di contenere lo strapotere della Dea.

Il vantaggio arriva al 53’ con il sinistro di Ilicic che impegna Pegolo in una respinta con i pugni sulla quale si avventa Gomez che con uno scavetto beffa il portiere. Poi al 65’ arriva il 3-1 con il Papu che da goleador si trasforma in assist-man per il colpo di testa del neo entrato Pasalic che da due passi non sbaglia. Un tris da sogno, un tris per la Champions. Minuti finali di cori e di tanta gioia, l’Atalanta centra l’Europa che conta e si gode la festa. Il capolavoro è stato compiuto.