FIORENTINA - 1

UDINESE - 0

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 6.5; Milenkovic 7, Pezzella 6.5, Caceres 6.5; Lirola 6, Pulgar 6.5, Badelj 6 (18’st Benassi 6), Castrovilli 6.5 (36’st Zurkowski sv), Dalbert 6; Ribery 6 (41’st Ghezzal sv), Chiesa 6.5. In panchina: Terracciano, L.Ranieri, Terzic, Ceccherini, Venuti, Cristoforo, Vlahovic, R.Sottil, Boateng

Allenatore: Montella 6.5

UDINESE (4-3-3): Musso 7; Opoku 6, Troost-Ekong 6, Samir 5.5; Stryger Larsen 6 (40’st Ter Avest sv), Mandragora 5.5 (33’st Barak sv), Jajalo 5.5, De Paul 6, Sema 6; Okaka 5.5, Nestorovski 6 (18’st Lasagna 5.5). In panchina: Nicolas, Perisan, De Maio, Sierralta, Nuytinck, Walace, Pussetto, Teodorczyk, Fofana. Allenatore: Tudor 5.5

ARBITRO: Prontera di Bologna 5

RETI: 26’st Milenković

NOTE: spettatori 37.963. Espulso al 17’st il tecnico dell'Udinese Tudor per proteste. Ammoniti: Castrovilli, Samir, Opoku. Angoli: 11-3 per la Fiorentina

 

FIRENZE – La Fiorentina conquista il terzo successo consecutivo battendo per 1-0 l’Udinese grazie a un colpo di testa di Milenković che consente ai gigliati di poter addirittura sognare, con le giuste prospettive, una qualificazione alle prossime coppe europee. Meritato il successo dei padroni di casa che, pur facendo tanta fatica a superare i coriacei bianconeri di Tudor (espulso per proteste a metà ripresa), e dopo la prima partita solo sufficiente di Ribery, piazzano la zampata al momento giusto, dimostrando di essere cresciuti in solidità e personalità. Lo spartito è chiaro fin dall’inizio: Fiorentina a fare la partita, cercando di puntare sulla velocità dell’attacco ‘leggero’ costituito da Ribery e Chiesa, e Udinese raccolta in un 3-5-2, con Tudor che sceglie invece una linea offensiva ‘pesante’ con il duo Nestorovski-Okaka. I gigliati si rendono pericolosi nella prima fase solo su situazioni successive a palla inattiva, con gli angoli battuti da destra sempre da Pulgar che non vengono sfruttati adeguatamente da Caceres e Pezzella.

Quando i viola rendono più intensa la propria manovra per poco non passa l’Udinese: nelle circostanza perfetta la ‘chiamata’ di Calvarese, addetto al Var, che consente all’incerto Prontera di ravvedersi sulla sua decisione di convalidare la rete di Nestorovski, viziata da un netto fallo di mano di Opoku (34’). Castrovilli, centro nevralgico del gioco della squadra di Montella, davanti agli occhi anche del ct azzurro Roberto Mancini, risponde due minuti dopo centrando in pieno Nestorovski appostato poco prima della linea di porta. Nella ripresa le temperature nell’aria e sul campo si alza e a farne le spese è Tudor che viene espulso per proteste appena dopo l’ora di gioco, pochi istanti dopo che Musso ha compiuto il primo vero intervento difficile su Chiesa che non sfrutta un disimpegno errato sulla propria trequarti di Troost-Ekong. Quando Montella si appresta a inserire Vlahovic, Milenković la sblocca di testa, su angolo del solito Pulgar.

Dragowski poco dopo conserva il vantaggio respingendo provvidenzialmente su Lasagna subentrato a Nestorovski. Vani i tentativi finali ospiti, con il direttore di gara Prontera che ferma Chiesa lanciato in contropiede per ammonire Samir e Musso, migliore in campo per i suoi, che dice no anche a Dalbert (79’).