MILAN - 1

LAZIO - 2

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma 6; Calabria 5, Duarte 5, Romagnoli 6, Theo Hernandez 6; Krunic 6.5 (40’st Bonaventura sv), Bennacer 6, Paquetà 5.5 (8’st Leao 5.5); Castillejo 7 (35’pt Rebic 6), Piatek 6.5, Calhanoglu 6. In panchina: Reina, A. Donnarumma, Borini, Conti, Biglia, Caldara, Gabbia, Rodriguez, Kessié

Allenatore: Pioli 5

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6; Bastos 5.5, Acerbi 7, Radu 6; Lazzari 7, Milinkovic-Savic 6 (15’st Parolo 6), Lucas Leiva 6, Luis Alberto 7.5, Lulic 6; Correa 7, Immobile 7 (15’st Caicedo sv, 37’st Cataldi sv). In panchina: Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Lukaku, Berisha, Jony, Adekanye, Marusic, Vavro

Allenatore: Inzaghi 7

ARBITRO: Calvarese di Teramo 6

RETI: 25’pt Immobile, 28’pt autogol Bastos; 38’st Correa

NOTE: serata serena; terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Milinkovic-Savic, Duarte, Krunic, Parolo, Radu, Lucas Leiva, Bennacer, Cataldi. Angoli: 8-4 per il Milan. Recupero: 1’; 5’

 

MILANO – Con un gol di Correa nel finale, la Lazio ha vinto a San Siro e il Milan è tornato nei guai. Le due squadre hanno giocato una buona partita per un’ora. Dopo aver colpito la traversa, Immobile di testa ha segnato il centesimo gol in serie A (tredicesimo in questa stagione); subito dopo, su una palla di Castillejo e tocco di Piatek, Bastos ha involontariamente impallinato di petto Strakosha. A parte gli episodi, primo tempo equilibrato. Nella ripresa, molti giocatori stanchi, ma lo scatto con gol di Correa ha dato alla Lazio tre punti pesantissimi. La Lazio, che non vinceva da 30 anni a San Siro, ha così fatto valere la sua migliore organizzazione contro un Milan che sembrava risorto, ma è tornato a tribolare, almeno per il risultato. La squadra di Inzaghi, con la terza vittoria consecutiva, si è proposta per l’altissima classifica, mentre in casa Milan riprenderanno a fioccare i dubbi. La Lazio, che ha inanellato la sesta partita costellata di gol, ha spiccato il volo, avendo fra le sue file il capocannoniere Immobile (un altro bel gol).

Pioli, senza gli infortunati Suso e Musacchio, aveva confermato Duarte (male) a centro della difesa, aveva dato il comando del centrocampo a Bennacer e si era affidato a Krunic dall’inizio. Castillejo aveva ripreso il posto sulla destra dell’attacco, aveva giocato bebe, ma si è fatto male. Inzaghi aveva schierato dall’inizio Bastos in difesa, Lazzari (bene) sulla corsia di destra, Leiva da regista; davanti, accanto a Immobile, Correa, autore del gol della vittoria. Le alterne vicende delle prime battute e gli affondi di Immobile in contropiede e un tiro di Piatek fuori hanno “disegnato” i temi di una partita godibile e tatticamente molto interessante. Si son visti anche parecchi errori, intendiamoci, ma la gara è sembrata viva. Si è avuta l’impressione che le squadre aspettassero qualche mossa falsa dell’avversario, per colpire. Più manovriero il Milan, più portata a velocità e sfruttamento degli spazi la Lazio. Paquetà non ha saputo calibrare il tiro su un passaggio smarcante di Castillejo. Sull’altro fronte, una palla di Luis Alberto a Immobile è stata mandata dal capocannoniere a stamparsi sulla traversa. Poco dopo, Strakosha ha dovuto deviare un tiro di Paquetà.

La Lazio ha colpito al 24’ su una fuga di Lazzari, lasciato solo sulla destra: cross e la testa di Immobile (male Duarte) è andata a colpire la palla che è finita in rete sulla destra di Donnarumma. Ma quattro minuti dopo, un passaggio di Castillejo per Piatek che ha toccato la sfera è finita sul petto di Bastos che ha messo fuori causa Strakosha: per noi, autogol perché Strakosha è stato messo fuori causa dal tocco del compagno. Castillejo, fra i più attivi, ha accusato un problema muscolare ed è stato sostituito da Rebic. Lo spagnolo è uscito piangendo. Sfortunato.

Subito un colpo di testa del nuovo entrato è finito fuori di un niente. Su un angolo di Calhanoglu, Strakosha ha cavato la palla da dentro la porta: non era entrata. Bene Luis Alberto, Immobile e Lazzari nella Lazio; Krunic, Bennacer, Castillejo e Paquetà nel Milan. Dopo un periodo di equilibrio, Pioli ha fatto entrare Leao per Paquetà: forse un errore. Milan più aggressivo. Dopo un tiro sull’esterno rete di Piatek, due sostituzioni nella Lazio: sono usciti Milinkovic e Immobile; dentro Parolo e Caicedo. Una spinta su Lazzari in area di Hernandez non è stata giudicata degna di nota dall’arbitro.

Un tiro di Caicedo è stato deviato da Donnarumma che poi ha deviato avventurosamente una palla di Acerbi. Cataldi ha preso il posto dellacciaccato Caicedo, Bonaventura quello di Krunic. Il finale è stato della Lazio, Luis Alberto al 38 ha dato una palla al bacio sulla destra a Correa che ha giustiziato Donnarumma. E la Lazio ha così vinto, dopo trent’anni, a San Siro e ha fatto un bel salto in avanti in classifica.