UDINESE - 0

SPAL - 0

UDINESE (3-5-2): Musso 7.5; Becao 6 (40’st Teodorczyk sv), Troost-Ekong 6.5, Nuytinck 6.5; Larsen 5.5, Jajalo 6, Mandragora 6.5 (34’st Fofana 5.5), De Paul 6, Sema 5.5; Nestorovski 6.5 (20’st Lasagna 6), Okaka 5.5. In panchina: Perisan, Nicolas, Sierralta, Samir, Opoku, Walace, Ter Avest, Barak, De Maio

Allenatore: Gotti 6.5

SPAL (3-5-2): Berisha 6.5; Cionek 6, Felipe 5.5 (34’st Vicari sv), Tomovic 5.5; Strefezza 6.5 (1’st Sala 6), Valdifiori 5.5, Missiroli 6.5, Kurtic 6, Reca 5; Paloschi 5.5, Floccari 5.5 (30’st Petagna 5). In panchina: Thiam, Letica, Valoti, Moncini, Murgia, Di Francesco, Salamon, Mastrilli

Allenatore: Semplici 5.5

ARBITRO: Massa di Imperia 6

NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Nestorovski, Reca, Becao, Floccari, Okaka, Felipe, Tomovic, Cionek. Angoli: 3-7. Recupero: 0’; 4’

 

UDINE – Uno 0-0 ricco di emozioni quello tra Udinese e Spal. I friulani sprecano l’impossibile sotto porta e vengono salvati dal rigore parato da Musso al 98’ su Petagna. Secondo risultato utile consecutivo per Gotti dopo l’esonero di Tudor e il roboante 3-1 rifilato al Genoa. Lascia l’ultimo posto in classifica invece la squadra di un Leonardo Semplici in bilico, a +1 dal Brescia ma con grandi lacune in entrambe le fasi. Altissima la posta in palio alla Dacia Arena e ritmi fin da subito vivaci. Nestorovski relega in panchina Lasagna e non lo fa rimpiangere: l’ex Palermo colpisce un palo al 4’ su servizio dalla destra di Stryger Larsen. Poco dopo, al 9’, il macedone centra il bersaglio grosso con un’incornata precisa, ma la posizione di partenza al momento del cross di Sema è irregolare. La bandierina si alza e la decisione viene confermata dalla sala Var all’arbitro Massa. Il primo vero squillo spallino al 16’ con Kurtic, a sua volta autore di un colpo di testa sul primo palo: Musso risponde presente ed evita quello che sarebbe stato il tredicesimo gol subito in quattro giornate. Passano due minuti ed è Berisha a salvare il risultato per i suoi con un colpo di reni sul mancino ravvicinato di Mandragora. Si accende anche Rodrigo De Paul al 35’, quando la sua conclusione a botta sicura è deviata da Missiroli a pochi centimetri dal legno.

A reti involate va in archivio un primo tempo a tratti dominato dai padroni di casa, con qualche sporadica chance non sfruttata dalla Spal. Nella ripresa non torna in campo Strefezza (uno dei migliori nei primi 45’) per un problema fisico, lasciando spazio a Sala. Riparte come aveva finito l’Udinese, spingendo soprattutto sulla corsia di sinistra con un incontenibile Sema. Al 59’ monumentale chance su liscio di Berisha, con Okaka costretto a servire De Paul: dal limite l’argentino fa la barba al palo. Massimo forcing offensivo per i bianconeri, cui vantaggio viene negato nuovamente sulla linea di porta da Tomovic dopo il tiro-cross insidioso del neo-entrato Lasagna al 74’. Con un paio di ripartenze gli uomini di Semplici non riescono a timbrare il cartellino nel finale, ma allo scadere succede l’impensabile: Sema tocca il pallone col braccio, Massa assegna il penalty al 98’ andando a rivedere l’azione al Var, ma Petagna si fa freddare da un super Musso che fissa il risultato sullo 0-0. Una sosta, quella che divide il dodicesimo dal tredicesimo turno di campionato, che servirà ad entrambe le squadre per riflettere su cosa non è funzionato nelle scorse settimane ed eventualmente recuperare qualche infortunato. Altra ghiotta occasione per rialzare la testa ce l’avrà la Spal, impegnata in casa contro il Genoa nella prossima giornata. Volerà al “Ferraris” per sfidare la Sampdoria invece la compagine friulana.