JUVENTUS - 1

MILAN - 0

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny 7; Cuadrado 6, Bonucci 6, De Ligt 6.5, Alex Sandro 6; Bentancur 6, Pjanic 5.5, Matuidi 6 (25’st Rabiot sv); Bernardeschi 5 (16’st Douglas Costa 6); Higuain 6, Ronaldo 5 (10’st Dybala 7). In panchina: Buffon, Pinsoglio, Rugani, Danilo, De Sciglio, Can, Ramsey, Demiral, Khedira. Allenatore: Sarri 7

MILAN (4-3-3): Donnarumma G. 6.5; Conti 6, Duarte 6, Romagnoli 5.5, Hernandez 6; Paquetà 6 (40’st Rabiot sv), Bennacer 6.5, Krunic 6 (16’st Bonaventura 5.5); Suso 5, Piatek 5.5 (21’st Leao 5.5), Calhanoglu 5.5. In panchina: Reina, Donnarumma A., Calabria, Caldara, Gabbia, Biglia.

Allenatore: Pioli 6

ARBITRO: Maresca di Napoli 6.5

RETE: 32’st Dybala

NOTE: cielo coperto, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 40.000 circa. Ammoniti: Krunic, Bennacer, Cuadrado, Hernandez, Calhanoglu, Suso. Angoli: 5-5. Recupero: 1’; 4’

 

TORINO – Dybala, entrato al posto di CR7, ha sbloccato una partita non molto felice per la Juve. Anche Ronaldo ha assaporato l’amaro della sostituzione, dopo una cinquantina di minuti non eccezionali. È stata la seconda volta che Sarri lo ha messo da parte e la cosa non passerà inosservata. CR7 non sarà felice, ma la mossa è stata decisiva. Quella che tutti si aspettavano come una gara con una marcata prevalenza della Juventus, è stata invece equilibrata e, anzi, è stato Szczesny a fare la parata più difficile su un colpo di testa di Paquetà, nei primi 45’. Insomma, il Milan non si è fatto sottomettere da un avversario obiettivamente più forte, sulla carta. Un’altra sostituzione importante è stata quella di Bernardeschi con Douglas Costa. Del resto, anche se vittoriose, certe recenti prestazioni bianconere non avevano soddisfatto nessuno, forse nemmeno Sarri. Il gol della Joya ha cambiato le carte in tavola, ma anche l’ingresso di Douglas Costa ha deciso la partita. C’è della differenza, fra la Juventus attuale e il Milan, una differenza che il campionato aveva mostrato recentemente e che s’è vista poco in questo confronto. Per un’ora le squadre sono state invece in equilibrio: i cambi sono stati decisivi.

La Juve è già una squadra matura, che può benissimo puntare a un indefinito numero di scudetti consecutivi, il Milan è una formazione che Pioli sta cercando di portare - con notevoli sforzi, non sempre accompagnati da successo - a una discreta condizione, per raggiungere qualche traguardo consono al prestigio del club. Sarri aveva presentato, rispetto al derby, Alex Sandro e Higuain dall’inizio. Pioli, che aveva lasciato a casa Kessie, aveva recuperato Conti e Suso. Il Milan, che allo Stadium aveva (e ha) sempre perso, ha cercato di portare qualche attacco alla difesa bianconera, senza immediati risultati. In generale ha cercato di fare densità a centrocampo. Il pallino però l’ha tenuto prevalentemente in mano la Juve, con fitte trame e verticalizzazioni. Higuain (un ex) è fra i più attivi. È stato proprio il Pipita a fare il primo serio tiro, deviato da Donnarumma. Qualche impennata di Ronaldo ha infiammato lo stadio. Ma la prima palla-gol è capitata a Piatek che di testa ha messo fuori da ottima posizione. Per un po’ il Milan ha attaccato, senza andare però a concludere efficacemente. Una bella azione corale dei rossoneri è sfociata in un colpo di testa di Paquetà che ha costretto Szczesny a volare sulla sinistra per deviare.

Uno spunto molto bello di Bernardeschi si è concluso con un sinistro di poco alto. La prima parte della gara è sembrata equilibrata e i rossoneri non sono sembrati alla mercé dei campioni, anzi… La Juve ha cercato di alzare i ritmi nella ripresa, ma la buona disposizione dei rossoneri sul campo le ha impedito di aver vita facile. Ronaldo ha sbagliato qualche tocco, causando il malumore dei propri tifosi. Un sinistro fuori porta di Bernardeschi non ha certo raccolto applausi. Matuidi, con un destro “a giro”, ha sfiorato il palo alla sinistra di Donnarumma. Sarri ha così deciso di operare il primo cambio, chiamando in causa Dybala al posto di CR7. Pioli ha fatto entrare Bonaventura al posto di Krunic e Douglas Costa ha sostituito Bernardeschi. Conti, Bennacer e Calhanoglu hanno retto bene il confronto con Cuadrado, Bentancur e Higuain che sono apparsi fra i bianconeri. Leao ha sostituito Piatek. Un infortunio al costato di Matuidi ha costretto Sarri a fare entrare Rabiot. Insomma formazioni trasformate, rispetto all’inizio della gara. Calhanoglu su punizione ha costretto Szczesny a una deviazione sulla sinistra.

E Dybala, dopo un’azione di Douglas Costa e Higuain, nello stretto, si è presentato a battere Donnarumma al 32’. Calhanoglu ancora pericoloso, non è bastato al Milan che forse avrebbe meritato il pareggio. Nel finale è entrato Rebic: troppo tardi. Szczesny tuttavia è stato determinante nel finale. E Dybala ha trovato sulla propria strada Donnaruma sulla strada del 2-0. Le grandi risorse di cui gode Sarri, si sono rivelate decisive. Quando puoi sostituire Ronaldo con Dybala che segna e vinci la partita...