ROMA - 1

JUVENTUS - 2

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez 6.5; Florenzi 5.5, Mancini 6, Smalling 6, Kolarov 5.5; Veretout 5 (21’ st Cristante 5.5), Diawara 7; Zaniolo 7 (36’ pt Under 6), Pellegrini 4.5, Perotti 6.5 (37’ st Kalinic sv); Dzeko 6. In panchina: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Cetin, Bruno Peres, Spinazzola.

Allenatore: Fonseca 6

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny 6.5; Cuadrado 5.5, Demiral 7 (19’ pt de Ligt 6), Bonucci 6.5, Alex Sandro 5.5; Rabiot 6.5, Pjanic 5.5, Matuidi 6; Ramsey 5.5 (24’ st Danilo 6); Dybala 7 (24’ st Higuain 6), Cristiano Ronaldo 7. In panchina: Pinsoglio, Buffon, De Sciglio, Douglas Costa, Pjaca, Emre Can, Rugani, Bernardeschi.

Allenatore: Sarri 6.5

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.5

RETI: 3’ pt Demiral, 10’ pt Cristiano Ronaldo (rig); 23’ st Perotti (rig).

NOTE: serata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 60mila circa. Ammoniti: Veretout, Pjanic, Kolarov, Mancini, De Ligt, Cuadrado, Cristante, Kalinic, Florenzi. Angoli: 13-2 per la Roma. Recupero: 5’; 5’.

 

ROMA - Alla Roma è andato tutto male, alla Juve tutto bene specie nel primo tempo. Il fatto di aver segnato due gol nei primi dieci minuti (Demiral e Ronaldo su rigore) ha dato morale ai bianconeri e ha un po’ svuotato i giallorossi di molte energie fisiche e mentali. La verità pura e semplice secondo noi è che la rimaneggiata Roma è una bella squadra, ma non all’altezza della Juve. Intendiamoci: l’andamento della partita nel primo tempo non l’ha certo aiutata (incidenti a Zaniolo e Demiral a parte), ma i bianconeri sono più scafati e sanno anche accattivarsi il destino con l’esperienza, che può essere anche fortuna, ma la buona sorte bisogna sapersela accattivare. Diverso il corso della gara nella ripresa: meglio i giallorossi. La Roma ha colto un palo con Dzeko. Poi su un mani di Alex Sandro, Guida ha fischiato un rigore dopo aver consultato lo schermo e Perotti ha riaperto la gara. A questo punto la partita è cambiata radicalmente. La Juve ha sofferto, come altre volte, ma si è laureata campione d’inverno e le statistiche dicono che sono 76% le possibilità di vincere lo scudetto.

Il successo di Roma, dopo cinque anni di digiuno, ha significato molto per la squadra di Sarri, che ha staccato l’Inter di due punti, mentre per i giallorossi (al secondo ko consecutivo) ha voluto dire mettere a repentaglio il proprio quarto posto: l’Atalanta incalza pericolosamente. Ci si chiede se questa possa essere stata la svolta nella corsa per lo scudetto, ma ci sono ancora ben diciannove partite da giocare e il traguardo è lontano. Fonseca e Sarri non avevano apportato modifiche sostanziali alle formazioni delle scorse partite. La curiosità delle maglie (Roma in blu, Juve in bianco) è sembrata una stravaganza per vendere qualche maglietta in più, in un quadro ricco di entusiasmo e rivalità. Il gol che è arrivato dopo meno di tre minuti con una punizione di Dybala da sinistra ha subito lasciato basiti i romanisti: Smalling ha sfiorato di testa, Kolarov non ha saputo governare bene la palla e Demiral da destra l’ha buttata dentro. Al 9’ Veretout ha strapazzato Dybala lanciato a rete in barea. Sul rigore Ronaldo ha spiazzato sulla sinistra Lopez. Un uno-due da abbattere un rinoceronte. La Roma ha tentato una reazione, ma troppo debole.

Rabiot ha salvato involontariamente col corpo su tiro di Pellegrini: i romanisti han chiesto il rigore, ma non lo era. Demiral è uscito per un infortunio al ginocchio. È entrato De Ligt. La partita è proseguita con i giallorossi (pardon, i blu) in avanti: la Juve ha fronteggiato la situazione con sicurezza. Zaniolo ha tentato qualche fuga solitaria, bella ma senza sbocchi. Il romanista si è fatto pure male ed è uscito in barella piangendo per un problema al ginocchio sinistro. È stato portato in clinica. In campo Under. Solo nel finale una punizione di Kolarov (deviata) e un’incursione di Ronaldo (tiro controllato a terra da Lopez) hanno ravvivato la gara, che si era un po’ afflosciata. Sostanzialmente, i due gol iniziali hanno reso la partita quasi una formalità nel corso del primo tempo, non nella ripresa. La Juve ha cercato di bloccare la partita per evitare sorprese nella ripresa, lasciando spazi alla Roma che si è proiettata in avanti pericolosamente. Su una palla di Under, Mancini sulla sinistra non è arrivato a colpire la palla. La squadra di Fonseca ha palleggiato con maggior continuità. Una gran ripartenza di Florenzi ha messo in difficoltà la difesa juventina: Dzeko ha ricevuto e sparato colpendo il palo.

Un mani di Alex Sandro in un’azione in area della Roma ha indotto Guida a recarsi a controllare e il rigore dello specialista Perotti ha riaperto la partita. Fonseca ha fatto entrare Cristante al posto di Veretout. Sarri ha inserito Higuain per Dybala (poco contento di uscire, essendo stato tra i migliori) e Danilo per Ramsey. La Roma ha preso coraggio e ha cercato il gol del 2-2. La Juve si è troppo cullata sul vantaggio iniziale. Ronaldo ha avuto l’occasione per chiudere la partita e non l’ha sfruttata. Un gol di Higuain su contropiede di Ronaldo è stato annullato per offside. Szczesny ha preso una palla di testa di Kolarov da due passi. È entrato Kalinic al posto di Perotti. Negli ultimi minuti la Juventus ha subito, commettendo diversi errori. Al contrario del primo tempo, Roma più incisiva e bianconeri meno presenti. Pellegrini ha mandato alta la palla del pareggio. Diawara ha tirato debole. Cristante alto. Insomma i giallorossi avrebbero potuto pareggiare. Ma alla fine, sia pure soffrendo, la Juve ha portato a casa i tre punti e il titolo d’inverno.