Un politico, uno chef, il presidente di un’associazione religiosa, un imprenditore del settore hospitality. Una donna, tre uomini. Quattro mondi e quattro storie diverse, accomunati da un solo epilogo, un traguardo fra i più prestigioso che si possano ottenere: la “Medal of Order of Australia”, un’onorificenza che viene consegnata ai cittadini australiani che si distinguono per servizi al paese, alla comunità, al valore militare. Ogni anno le storie di centinaia di migliaia di cittadini vengono scandagliate e valutate da un’apposita commissione che, poi, ne selezione un numero limitato.

Fra gli italiani che si sono distinti diventando un orgoglio non solo per l’Australia, ma anche per la comunità italiana e il Bel Paese, ci sono Marie Ann Ficarra, politico navigato nata da genitori siciliani di Lipari, che dopo la guerra scelsero l’Australia come paese dove costruire la loro nuova casa; Armando Percuoco, chef napoletano, che dopo anni di servizio e una carriera straordinaria alla guida del Buon Ricordo, si gode ora la pensione; Peter Maniscalco, anche lui siciliano ma di Trapani, che presiede l’associazione ‘Sant’Antonio da Padova Protettore di Poggioreale di Trapani’, e Paul Signorelli, il patron della Doltone House, la compagnia di eventi e venue che quest’anno ha compiuto i suoi primi cinquanta anni di attività. Ecco le storie.

Marie Ann Ficarra

Provo un profondo sentimento di umiltà. Questo premio è dedicato ai miei genitori. Grazie a mia mamma Rosaria e Papà Antonio, emigrato in Australia dopo la seconda guerra mondiale, dalla splendida isola eoliana di Lipari, in Sicilia. Bella Italia, così salutarono il paese con i loro 3 figli, e una quarta è arrivata qui a Sydney a sorpresa, mamma aveva 41 anni. La passione e il fuoco di quelle isole vulcaniche sono nei miei geni e si insinuano nel mio sangue. I miei genitori, quando ero una ragazzina che cresceva a Beverly Hills e li aiutava nel loro negozio di frutta, mi hanno sempre esortato a studiare e raggiungere educazione adeguata. Fortunatamente vinsi una borsa di studio universitaria e, lavorando part-time, riuscii a pagarmi gli studi. Mia madre, convinta femminista, e mio padre, che sempre mi ha supportato, mi spronarono a entrare in politica candidandomi al Consiglio comunale di Hurstville da indipendente. Loro mi hanno sempre incoraggiato e mi hanno insegnato che l’Australia può essere la terra della fortunata e delle opportunità. Ogni notte, prima di addormentarmi, ringrazio il Signore e i miei genitori per il loro amore, protezione e guida”.

Armando Percuoco

“Voglio dedicare questa medaglia a chi, come me, è emigrato dal suo paese ed è venuto in Australia per cambiare il suo destino. E non parlo solo degli italiani, ma degli immigrati che arrivano qui da diversi angoli del mondo. Il premio che ho ricevuto è il chiaro segno di come questo paese sappia accogliere tutti quelli che con onestà, impegno e lavoro, arrivano per contribuire al bene del paese e della società. L’Australia è una nazione costruita dagli immigrati e, allo stesso tempo, un paese che si fonda su un grande senso di comunità. Speriamo che questo esempio arrivi anche in Italia dove, purtroppo, ancora oggi, è difficile per i nostri giovani trovare spazio e realizzare i propri sogni”.

Lo chef Armando Percuoco, ormai in pensione, ha ottenuto il riconoscimento per “i servizi resi alla comunità e al settore della ristorazione”; Peter Maniscalco, presidente dell’Associazione Sant’Antonio da Padova protettore di Trapani, si è distinto per “i servizi resi alla comunità italo-australiana”​

Peter Maniscalco

“Sono onorato di aver ricevuto questo premio. È stato veramente un grande orgoglio, non solo per me. La mia famiglia è stata felicissima e ha il cuore pieno di gioia e orgoglio. Sono impegnato da decenni sia nell’associazione di Sant’Antonio da Padova, sia nel rotary club che, qui a Hunters Hill, si prodiga nel sostegno della comunità locale. Credo che questo premio mi sia stato assegnato come riconoscimento di anni di impegno sociale che, senza dubbio, continuerò anche nel futuro”. 

Paul Signorelli

“Mi sento molto privilegiato e onorato di ricevere questo prestigioso premio. Amo l’Australia e voglio continuare l’eredità di filantropica e il duro lavoro di mio padre Biaggio. Vorrei ringraziare tutti, in particolare, la mia famiglia per il loro sostegno. Avendo recentemente celebrato il 50 ° anniversario di Doltone House, raccolgo questo premio come è il frutto di dedizione, impegno e duro lavoro. I miei più sentiti ringraziamenti vanno anche a chi ha sempre creduto in me e ha voluto inoltrare la mia candidatura alla giuria per il conferimento della medaglia”.