Ormai è tutto fatto. Martedì sera il consiglio comunale dell’Inner West si è espresso all’unanimità: documenti approvati e inviati per il cambio nome delle strade Norton e Marion Street. Little Italy è realtà.

O meglio, lo sarà subito. Le pratiche e gli adempimenti politici sono stati espletati tutti, ora è solo una questione di attendere che la burocrazia faccia il suo corso. Spetta all’ufficio competente, il Geographic Names Board, porre l’ultimo timbro perché si possano iniziare i festeggiamenti. Ci vorrà forse qualche settimana, ma tutto fa pensare che per maggio l’iter sarà completo, anche perché Darcy Byrne (nella foto), sindaco dell’Inner West, circoscrizione in cui ricade Leichhardt, ha in mente già quando inaugurare Little Italy. “Il 2 giugno, per la festa della Repubblica italiana”. “Voglio chiarire una cosa molto  importante che sta a cuore a me e a molti cittadini che in questi mesi ci hanno scritto o contattati a riguardo del progetto Little Italy - spiega il sindaco - sappiamo tutti che Leichhardt non è più la zona italiana che soleva essere all’inizio della prima migrazione. Come sappiamo tutti molte attività commerciali si sono trasferite e Leichhardt è oggi divenuto un quartiere multiculturale. Se abbiamo scelto di designare Norton Street e Marion Street come la Little Italy di Sydney è anche per pagare un debito che abbiamo nei confronti della comunità italiana. Il supporto degli uomini e donne emigrati dal Bel Paese è stato essenziale perché, non solo Sydney, ma l’Australia intera, divenisse il grande paese che è. Battezzando quest’area come Little Italy, vogliamo dire grazie alle generazioni di italo australiani che  si insediarono proprio qui a Leichhardt, dando di fatto vita alla costituzione della comunità italiana. Vogliamo dire loro che non dimentichiamo e che faremo in modo che non dimentichino neanche le generazioni future. Grazie alla segnaletica stradale italiana, a lavori artistici con cui il Comune intende addobbare le strade, faremo in modo che l’anima italiana e la sua cultura resti viva in questo lungo. Per sempre”.

C’è una domanda che tutti si pongono: quale può essere il supporto che un cambiamento del genere può dare all’economia e al turismo dell’area? “Non voglio correre il rischio di soprastimare alcun possibile cambio nell’economia locale. Posso dire che ci impegneremo perché qualcosa cambi. Abbiamo intenzione di sviluppare progetti coinvolgendo le istituzioni italiane e gli imprenditori italiani che continuano a investire e lavorare a Leichhardt. Siamo tutti consapevoli che l’economia e il commercio di quest’area non sono più floridi come un tempo. Certo nel corso degli anni le cose sono cambiate, un po’ perché lo sviluppo economico e turistico legato al commercio e alla ristorazione si è sviluppato tutto intorno Sydney, un po’ perché l’introduzione e la gestione dei parcheggi pubblici, anni addietro, non è stata ideale. Un po’  per altri fattori che vanno al di là delle nostre competenze di amministratori. Ma ci sono delle cose che possono e devono essere migliorate. E sono sicuro che con l’apporto di tutti, riusciremo a fare ottime cose” Il sindaco Byrne lo aveva promesso nel corso dell’ultima Italian Festa a Norton Street: “Il prossimo anno ci ritroveremo qui, su questo palco, ma saremo a Little Italy”. E a quanto pare, la promessa è stata mantenuta. Sui festeggiamenti, però, c’è ancora qualche dubbio. “Pensiamo di celebrarli, come detto, per la festa della Repubblica italiana, ma vorremmo che l’inaugurazione fosse un momento condiviso con tutti. Per cui su cosa fare e come organizzarlo, ne parleremo con istituzioni e imprenditori italiani, perché la festa di Little Italy, sia la festa di tutti”.